SORGENTI DI ENERGIA GEOTERMICA
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COSA E' UN CAMPO GEOTERMICO? Un campo geotermico, puo' definirsi come “un sistema acqueo convettivo, che, in uno spazio confinato della parte superiore della crosta terrestre, trasporta il calore da una sorgente termica al luogo, generalmente la superficie, dove il calore stesso e' assorbito (disperso o utilizzato)” (Hochstein, 1990).
Rappresentazione schematica di un sistema geotermico Fonte immagine: https://www.treccani.it/export/sites/default/Portale/sito/altre_aree/Tecnologia_e_Scienze_applicate/enciclopedia/italiano_vol_3/595-610_ita.pdf
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La temperatura interna del nostro pianeta aumenta man mano che si scende in profondita'. L'aumento di temperatura con la profondita' e' denominato gradiente geotermico e vale mediamente:
Nella crosta terrestre, ad una profondita' di (1-4) km, esistono alcune zone dove il gradiente geotermico e' sensibilmente superiore a quello medio. Questo fenomeno e' da attribuire alla presenza di masse fluide o gia' solidificate in via di raffreddamento, oppure e' da associare a particolari situazioni idrogeologiche che hanno permesso al calore di accumularsi. Un campo geotermico si trova prevalentemente in regioni con gradiente geotermico superiore al valore medio; queste zone sono caratterizzate da una vasta gamma di temperature i cui valori massimi sono ben superiori ai 400°C. E' possibile comunque la formazione di un campo getermico in regioni con gradiente geotermico normale, a profondita' piu' basse e con temperature che non superano di solito i 100°C. Un campo geotermico si compone sostanzialmente di tre elementi:
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INDIVIDUAZIONE DEI CAMPI GEOTERMICI |
L'individuazione dei campi geotermici avviene attraverso 4 fasi principali: 1. Esplorazione superficiale - consiste in indagini geologiche, geofisiche e geochimiche del terreno preso in esame. 2. Perforazione di pozzetti esplorativi - in questa fase si effettuano anche misure del gradiente di afflusso di calore dagli strati piu' superficiali della crosta terrestre. 3. Esplorazione profonda - questo tipo di esplorazione permette di verificare la presenza di fluidi idonei alla produzione di energia elettrica o termica. 4. Sperimentazione a carattere chimico-fisico - in questa fase si valutano le potenzialita' di produzione di energia dei fluidi geotermici che sono stati individuati nella fase di esplorazione profonda. Una volta portate a termine le quattro fasi descritte inizia l'attivita' di sviluppo del campo, che consiste nella perforazione dei pozzi necessari a rendere disponibile il fluido geotermico per il suo impiego. |
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TIPOLOGIA DI SORGENTI GEOTERMICHE Sistema geotermico a vapore dominante:
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Le sorgenti di energia geotermica, in base alla morfologia, possono essere classificate in: 1. SORGENTI IDROTERMICHE: la sorgente si trova a profondita' non eccessive (1000-2000 m). I sistemi idrotermici sono gli unici sistemi geotermici sfruttati su scala industriale per la produzione di energia elettrica, ma anche per l'utilizzo diretto del calore dei fluidi geotermici. Sono costituiti da serbatoi geotermici ricoperti da rocce impermeabili e contenenti acqua che puo' trovarsi nello stato liquido e/o di vapore, a seconda delle condizioni di pressione e di temperatura. Tali sistemi si possono distinguere in:
- Sistemi ad acqua dominante - Sistemi a vapore dominante 2. SORGENTI GEOPRESSURIZZATE: sono giacimenti molto profondi (3000-10000 m) e l'acqua contenuta e' a pressioni molto elevate (oltre 1000 bar) e ad una temperatura di 160°C. Si puo' produrre energia termica ed idraulica (acqua calda in pressione) e gas metano. Questa risorsa e' stata studiata in modo approfondito, ma non si e' raggiunto ancora un livello applicativo nel settore industriale. 3. SORGENTI PETROTERMICHE o HDR (Hot Dry Rock): la sorgente si trova a profondita' modeste ed e' composta da rocce calde secche impermeabili (senza acqua) a 150-290°C. Circa l'85% delle risorse geotermiche sono di questo tipo, ma, a causa dell'assenza dell'acqua necessaria per la produzione di energia termica, sono di difficile sfruttamento. Il loro utilizzo e' possibile solo tramite fratturazione idraulica artificiale delle rocce calde e circolazione forzata del fluido. In pratica, attraverso un pozzo appositamente perforato, viene pompata acqua ad alta pressione in una formazione di roccia calda compatta, provocando cosi' la fratturazione idraulica della roccia. L'acqua penetra e circola nelle fratture prodotte artificialmente ed estrae l'energia termica dalle rocce circostanti che funzionano da serbatoio naturale. Il serbatoio viene poi raggiunto da un secondo pozzo, usato per estrarre l'acqua che ha assorbito calore. In definitiva, un sistema geotermico HDR e' formato da:
L'intero sistema forma un circuito chiuso, evitando cosi' ogni contatto tra il fluido e l'ambiente esterno.
Rappresentazione schematica di un sistema geotermico artificiale (Rocce Calde Secche). Fonte immagine: https://www.treccani.it/export/sites/default/Portale/sito/altre_aree/Tecnologia_e_Scienze_applicate/enciclopedia/italiano_vol_3/595-610_ita.pdf |
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RISORSE GEOTERMICHE |
La tabella riporta una distinzione delle risorse geotermiche in base all'entalpia*:
*L'entalpia in Termodinamica e' una grandezza che esprime l'energia che un sistema fluido puo' scambiare con l'ambiente esterno. E' data dalla somma tra l'energia interna U del sistema fluido ed il prodotto tra la pressione p ed il volume V del fluido: H=U+pV. |
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IMPIEGO DELLE RISORSE GEOTERMICHE |
La produzione di elettricita' rappresenta la forma di utilizzazione piu' importante delle risorse geotermiche ad alta temperatura (›150°C). Le risorse geotermiche a temperature medio-basse (‹150°C) coinvolgono invece ampi settori di impiego. Il classico diagramma di Lindal (Lindal, B., 1973) mostra in maniera dettagliata il possibile utilizzo dei fluidi geotermici alle varie temperature:
Fonte immagine: http://pubs.sciepub.com/rse/4/1/4/figure/2 |