CONTROLLO DEGLI ATTUATORI

Fra le tecniche di controllo degli attuatori, quella di tipo impulsivo ha acquistato nel tempo sempre piu' importanza. Questa tecnica, basata sulla modulazione a larghezza di impulsi PWM (Pulse Width Modulation), si e' rivelata particolarmente efficace ed adatta nel caso del controllo di velocita' dei motori elettrici.

Tecnica di controllo PWM

Schema di principio di un controllo di velocita' PWM:

Fig.1

Dalla Fig.1 si nota come, utilizzando la tecnica PWM, il motore M viene alimentato dalla tensione Vo (in uscita al comparatore), il cui andamento risulta rettangolare (o impulsivo) con un periodo T costante ed un ciclo di utilizzo (duty-cycle) d variabile nel tempo.

La frequenza della tesione che alimenta il motore e' compresa tra qualche KHz e poco piu' di 20 KHz, per evitare che, attraverso la carcassa del motore e dei conduttori che lo alimentano, si generino e si diffondano rumori nella gamma delle frequenze udibili (20 Hz - 20 KHz).

Descrizione del controllo di velocita' PWM

Vam= (tH/T)*VaM = d*VaM

Con la tecnica di modulazione a larghezza di impulsi la potenza dissipata dal BJT di potenza, che provvede a pilotare il motore, e' molto bassa. Infatti, il BJT funziona da interruttore e la dissipazione di potenza avviene nella fase in cui il BJT e' saturo (bassa tensione ai suoi capi) e nella fase di commutazione, che normalmente risulta essere molto breve.

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