|
Effetti
dei moti
della Terra sulla
radiazione solare
|
Tra
le piu' importanti conseguenze del moto
di rotazione
e
del
moto
di rivoluzione
della
Terra che comportano effetti significativi sulla radiazione solare
va preso in considerazione:
il
moto diurno apparente del Sole -
nel
suo
moto apparente, il Sole sembra che ogni giorno sorga ad est,
effettui un movimento di salita lungo un arco di circonferenza
nel cielo, raggiunga il punto piu' alto (mezzogiorno),
per poi ridiscendere e tramontare ad ovest:
Moto
apparente del Sole.
A
causa del moto apparente del Sole la
radiazione solare arriva in un determinato luogo sulla superficie
terrestre con diverse angolazioni durante il giorno.
l'alternarsi
delle stagioni
-
la porzione di Terra esposta alla radiazione solare varia con le
stagioni,
poiche'
cambia la sua posizione rispetto al Sole a causa
dell'inclinazione dell'asse terrestre
rispetto
al piano dell'eclittica (piano
su cui giace l'orbita della Terra attorno al Sole).
Da
cio' dipendono due effetti di entita' diversa a
seconda della latitudine:
-
la
durata del di' e della notte varia nel corso dell'anno
(tranne
all'Equatore):
se
l'asse di rotazione terrestre fosse perpendicolare al piano
dell'eclittica, il circolo di illuminazione
(circonferenza che separa l'emisfero illuminato della Terra
da quello in ombra) passerebbe sempre per i Poli e
taglierebbe esattamente in due parti uguali tutti i paralleli.
Quindi, per tutto l'anno ed in ogni punto della Terra, il di' e
la notte avrebbero la stessa durata, cioe' 12 ore ciascuno.
Invece, poiche' l'asse terrestre e' inclinato rispetto al piano
dell'eclittica, il moto di rivoluzione della Terra attorno al
Sole fa variare la posizione del circolo di illuminazione,
determinando la diversa durata del di' e della notte nel corso
dell'anno nei vari luoghi della Terra. In
base a queste variazioni l'anno e' stato diviso in 4
stagioni.
Nell'Emisfero
Boreale, in inverno il Sole sorge piu' tardi e tramonta prima
che in estate (nell'Emisfero Australe avviene il contrario).
La differenza tra di' e notte aumenta man mano che ci si
allontana dall'Equatore, dove il di' e la notte durano 12 ore
ciascuno, tutti i giorni dell'anno. Ci sono pero' due giorni
dell'anno durante i quali il di' e la notte hanno la stessa
durata ovunque, questi giorni sono l'equinozio di primavera
(21 marzo) e l'equinozio d’autunno (23 settembre). La
durata massima del di', nell'Emisfero Boreale, si ha il 21
giugno, solstizio d'estate e
la durata minima si ha il 22 dicembre, solstizio
d'inverno. Nell'Emisfero Australe avviene il contrario,
ossia al solstizio d'estate corrisponde il di' piu' breve ed al
solstizio d'inverno quello piu' lungo. Le variazioni della
durata del di' durante l'anno, cioe' del numero di ore in cui il
Sole scalda le varie zone del pianeta, influenzano la
temperatura dell'aria e di conseguenza anche il loro clima.
-
l'altezza
del Sole non è costante, ma varia di giorno in giorno e di ora
in ora:
Fonte
immagine:
http://www.ipsiameroni.it/files/a_s_2016_2017/Compiti1617/Donnoli/geografia_astronomica
Questo
fatto determina una variazione notevole dell'intensita' della
radiazione solare che colpisce, nei diversi periodi dell'anno,
una data localita', specie se lontana dall'Equatore. In
particolare, bisogna considerare che il
Sole
irradia con la massima intensita' una superficie quando questa
e' perpendicolare ai raggi in arrivo. Quando i raggi solari
incidono su di una superficie con un angolo diverso dalla
perpendicolarita',
si disperdono su una superficie piu' grande con conseguente
minore intensita'. Essendo
la Terra una sfera, solo le aree vicine all'Equatore, al
mezzogiorno locale, si vengono a trovare pressoche'
perpendicolari ai raggi in
arrivo; diversamente la luce forma un angolo con la superficie.
La
diminuzione dell'angolo di incidenza con l'aumento della
latitudine
riduce
l'irradianza solare.

Il
grafico mostra come la energia solare ricevuta al mezzogiorno
locale di ogni giorno durante l’anno cambia con la latitudine.
All’Equatore (linea grigia) il picco cambia molto poco durante
l’anno. Più a Nord (linee blu) ed anche a Sud (linee verdi) i
cambiamenti
stagionali sono
molto accentuati.
(NASA
illustration by Robert Simmon).
|
|
Altri
fattori che provocano una variabilita' della radiazione solare
|
CONDIZIONI
ATMOSFERICHE (sereno/nuvoloso)
-
si
tratta di un parametro
irregolare
legato prevalentemente all'influenza delle nubi,
le
quali, in
condizioni di intensa copertura nuvolosa, schermano completamente
i raggi del Sole.
La
tabella riportata di seguito mostra come la radiazione
solare globale e
la sua percentuale, tra diretta
e
diffusa,
dipendano dalle condizioni atmosferiche:
Fonte
immagine: www.consulente-energia.com
La
radiazione diretta, preponderante rispetto alla diffusa in
condizioni di cielo sereno, tende a ridursi all'aumentare
dell'umidita' e della nuvolosita' presente nell'aria, fino ad
annullarsi in condizioni di cielo completamente coperto. In queste
ultime condizioni, anche se in minima parte, esiste comunque una
piccola radiazione solare frutto della sola componente diffusa.
|