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Modelli di sviluppo

 

 

 




 

 

 

Argomenti Ambiente e Società

Evoluzione Società - I problemi ambientali - Energia ed ambiente - Modelli di sviluppo - Le organizzazioni internazionali -Notizie News Nouvelles - Faccio la mia parte - sitografia

Schede approfondimento

1 - Alcune considerazioni sugli effetti delle diseguaglianze economiche sul sistema sociale
2 - Tutto elettrico è una soluzione utile per l'ambiente ?
3 - Effetti della antropizzazione

Possibili modelli di sviluppo alternativi all "società dei consumi":

Economia circolare: L’economia circolare è un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi. Prevede la transizione dal modello lineare ad un modello circolare, che nella considerazione di tutte le fasi – dalla progettazione, alla produzione, al consumo, fino alla destinazione a fine vita – sappia cogliere ogni opportunità di limitare l’apporto di materia ed energia in ingresso e di minimizzare scarti e perdite, ponendo attenzione alla prevenzione delle esternalità ambientali negative e alla realizzazione di nuovo valore sociale e territoriale. [dal sito: http://www.economiacircolare.com
Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile: un contributo sull'economia circolare

Cinque le fasi caratteristiche: 1 - eco-progettazione; 2 - modularità e versatilità; - 3 ricorso ad energie rinnovabili; 4 - approccio eco-sistemico; 5 - recupero dei materiali

Economia di Comunione -Proposta da Chiara Lubich (Movimento focolarini) nel 1991 promuove una prassi ed una cultura economica improntata alla comunione, alla gratuità ed alla reciprocità proponendo e vivendo uno stile di vita alternativo a quello dominante del sistema capitalistico. Approfondimento

Decrescita felice: Corrente di pensiero economico, politico e sociale che propone la riduzione ed il contenimento della produzione economica e dei consmi per perseguire un riequilibrio tra lo stile divita dell'uomo e la natura in contrasto con il principio dominante di accmlazione e crescita continua. Esponente di spico è Sege Latouche che teorizza come una crescita infinita sia impossibile per un pianeta finito. Questo implica la necessità di un cambiamento radicale dello stile di vita dei paesi occidentali e del modello economico dominante.

Sviluppo sostenibile: Uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri [ Commissione mondiale per l'ambiente e sviluppo - programma della Nazioni Unite per l'ambiente]. E' da notare che il modello di sviluppo tradizionale prendeva in considerazione esclusivamente la crescita economica. Vengono ora messi in evidenza tre pilastri fondamentali: tutela dell'ambiente, crescita economica, sviluppo sociale

EEE

Interessante il rapposto ASVIS 2018 che evidenzia 17 obiettivi di svilupo sostenibile.

La GREEN ECONOMY è un modello di sviluppo sostenibile così definita dall l'Unep (il Programma delle nazioni Unite per l'ambiente): un’economia che produce benessere umano ed equità sociale, riducendo allo stesso tempo i rischi ambientali e le scarsità ecologiche. Nella sua espressione più semplice, un’economia verde può essere pensata come un’economia a basse emissioni di anidride carbonica, efficiente nell’utilizzo delle risorse e socialmente inclusiva. Stati generali della green economy

United Nations Environment Programm /Europe

La BLUE ECONOMY proposta da Gunter Pauli prospetta un modello di sviluppo ad emissionione zero di CO2. Un gruppo di studio formato da esperti in economia, scienziati e ricercatori sono al lavoro per trovare insieme soluzioni efficaci rispetto ad una economia che tenga conto della tutela dell’ambiente e della persona. [Zero Emissions Reseach and Initiatives]

Le teorie socio - economiche del XXI sec

Globalizzazione: termine adoperato dagli ann ''90 per indicare quell'insieme di fenomeni legati alla crescita ed alla integrazione economica, sociale e culturale delle diverse aree del mondo. Ha comportato un predominio dei grandi gruppi multinazionali rispetto alle politiche governative dei singoli stati secondo prospettive sempre più autonome.
Alcuni aspetti rilevanti:

  1. il progreso tecnologico ha ridimensionato le barriere naturali incrementando e facilitando gli scambi;
  2. la diffusione delle tecnologie informatiche ha favorito i processi di delocalizzazione
  3. incremento dei processi di concentrazione industriale per ottenere riduzioni tarriffarie, fiscali e normative;
  4. la lberalizzaione spesso non ha favorito le aree meno dotate ed ha indotto l'espansione di aree di integrazione regionale;
  5. minore autonomia dei singoli governi;
  6. la facilità dei movimenti valutari ha indotto processi speculativi;
  7. sul mercato del lavoro ha allargato i differenziali retributivi;
  8. ha comportato migrazioni, crescita della diseguaglianze nella distribuzione della ricchezza, peso rilevante dei grandi gruppi multinazionali su aspetti economici e delle decisioni politiche, effetti sociali ed ambienatli, mancata valorizzazione dei prodotti alimentari tipici locali a vantaggio di prodotti standard , incremento degli OGM (soggetti a brevetto)

 

Liberismo / neoliberismo: dottrina economica che presuppone la libertà di mercato ed in cui il governo si limita a garantire norme giuridiche per garantirne lo sviluppo[opposto di protezionismo]. Teorizzato da Smith [XVIII sec] nel tempo in cui si avviava la rivoluzione industriale è stato favorito da una industria più specializzata, un aumento della popolzione, un miglioramento dei mezzi di trasportoe quindi un incremento dell'interscambio tra mercati.

 

I principali sistemi socio - economici del XIX e XX sec

Capitalismo [approfondimento]

Comunismo [approfondimento]

Socialdemocrazia [approfondimento]

Socialismo [approfondimento]

 

 

 

 

 

 

 


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